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Scienza e Tecnologia
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Riscontrate tracce di acqua sul pianeta nano Cerere

30 Giugno 2016
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Riscontrate tracce di acqua sul pianeta nano Cerere

Prima di domandarci se la vita al di fuori dell’ambiente terrestre esista realmente e di fantasticare sulla presenza di esserini verdi pronti a rapirci per analizzarci nel dettaglio, occorre chiedersi se sussistono, da qualche parte dell’Universo, le condizioni necessarie allo sviluppo di qualche forma di esistenza intelligente, prima tra tutte quella presenza di acqua che rappresenta il Santo Graal di tutte le ricerche astronomiche e aerospaziali in virtù del suo apporto alla genesi della vita.

Pur non avendo ancora un’evidenza certa, pare che la possibilità di riscontrare ingenti quantitativi acquiferi sul pianeta nano Cenere si sia recentemente posta come un’ipotesi molto verosimile, grazie ad un’accurata analisi della superficie del pianeta che ha consentito di trovare altissimi concentrazioni di carbonato di sodio, elemento che per sua stessa natura si trova associato ad acque di tipo idrotermale dalle nostre parti sulla Terra.

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La ricerca condotta da un team italiano capitanato dalla ricercatrice Maria Cristina De Sanctis (ricercatrice INAF) e basato sui dati raccolti dello spettrometro VIR, a bordo della missione Dawn (Nasa) ha infatti riscontrato tracce del prezioso elemento minerale tali da lasciar postulare la presenza, ormai passata, di acqua sul nano pianeta e da lasciare legittimamente supporre che il carbonato di sodio presente all’interno di un cratere ubicato sulla crosta del pianeta altro non fosse che il “residuo fisso” lasciato dall’acqua al momento della sua evaporazione, avvenuta per cause e in tempistiche logicamente non databili con precisione.

La possibile scoperta di risorse idriche su Cerere rappresenta al momento la prima eventualità di questa natura fatta registrare in zone del Sistema Solare differenti da quelle collocate in prossimità della Terra e ampiamente scandagliate; il che non si traduce naturalmente nella matematica certezza che qualche forma di vita sia mai esistita sul pianeta, ma avvicina comunque la ricerca a quelle condizioni che rappresentano la condizione indispensabile per poter legittimamente parlare di esistenze intelligenti e altri alieni.

 

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