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Spotify vittima di attacco hacker: tutti gli account a rischio

27 Aprile 2016
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Spotify vittima di attacco hacker: tutti gli account a rischio

Esattamente come capitava un tempo, quando ci si accorgeva di un furto subito dopo aver visto i nostri oggetti in mano altrui, può accadere, anche in un’epoca sempre più virtuale, che le nostre credenziali di accesso all’account di Spotify facciano la loro comparsa online, prive della segretezza che le contraddistingue e alla mercé di tutti.

Se a fare gola a ladri di identità e hackers erano fino a poco fa tutti quei domini comprensivi di coordinate bancarie, ora anche la singola identità degli utenti rappresenta una preziosa merce da trafugare e persino un sito “innocuo” come Spotify può finire nel mirino di un’ingente campagna rivolta alla violazione della privacy.

spotifyhacker_emergeilfuturo

Nonostante la smentita ufficiale dell’azienda e il secco rifiuto a voler prendere in considerazione una seria minaccia per i dati dei suoi utenti, centinaia di dati sensibili collegati a profili Spotify sono strati ritrovati in rete, provando così la natura dell’attacco hacker ed imponendo ai clienti del servizio un reset delle proprie passwords o addirittura un cambio di account.

Con oltre 75 milioni di iscritti e un bacino di utenza pagante pari a quasi la metà del totale, purtroppo anche Spotify è dunque divenuto bersaglio di campagne hacker, anche se al momento non risulta chiaro se la sicurezza del sito sia stata violata per destabilizzare la piattaforma (e magari favorire la concorrenza), oppure per semplici finalità legate al phishing e alla violazione della privacy individuale.

In ogni caso, sarebbe consigliabile tentare di mettere al sicuro il proprio account Spotify in tempi rapidi attraverso una revisione delle credenziali di accesso, prima di doverci trovare a fare i conti col furto subito, proprio mentre impenitenti ladri di identità si trovano intenti ad usare un profilo che era nostro fino a poco tempo fa.

 

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