
Quando si comincia ad entrare nell’età adulta, ci si accorge come d’incanto di come tutti gli assiomi genitoriali che avevano regolato il corso della nostra infanzia si trovano spesso a stridere con la realtà dei fatti, al punto che viene talvolta da domandarsi se le formule ripetute da mamma e papà non fossero in realtà un modo per alleggerire la loro coscienza in caso qualcosa andasse storto.
Nella città di Liverpool, in particolare, esiste sicuramente un giovane studente universitario che, dopo aver ricevuto in dono un pacco proveniente da Amazon e contenente 46 dispositivi tecnologici assortiti, si sta domandando con insistenza la ragione che spingeva i suoi genitori a ribadirgli che nella vita nessuno ti regala niente.
Il più popolare sito di e-commerce al mondo ha infatti compiuto un tragico errore al momento della spedizione, mandando al 22enne inglese un pacco in realtà destinato ai propri magazzini, dall’interno dei quali la merce in questione avrebbe dovuto essere smistata e poi rivenduta sul sito della società americana in previsione delle imminenti festività natalizie.
Dal momento che l’errore è stato compiuto da Amazon, senza che il giovane destinatario abbia giocato alcun ruolo nel processo che ha condotto ogni meraviglia a casa sua, i responsabili dell’azienda di Seattle hanno prontamente telefonato al ragazzo per avvertirlo che può tranquillamente tenersi tutto il materiale tecnologico ricevuto, il cui valore al dettaglio si aggira introno alle 3.600 sterline (circa 4500 euro) e disporne a proprio piacimento.
Non vi è dubbio alcuno che un errore dal carattere decisamente veniale per un sito che fattura mensilmente cifre con tanti zeri da ridurre il Pi Greco alla stregua di un numero semplice, si sia rapidamente trasformato in un’ottima trovata pubblicitaria pre-festiva, grazie all’intervento di Jeff Bezos (portavoce di Amazon) che ha colto la metaforica palla al balzo per porgere le più sentite congratulazioni al destinatario dell’insolito pacco regalo.
La scelta di Amazon è risultata essere piuttosto avveduta anche da un punto di vista legato ad una dimensione strettamente giuridica, dal momento che i processi che regolano le spedizioni internazionali sono spesso confusi e che l’ipotetica mancata volontà del 22enne di restituire al mittente la merce avrebbe innescato un contenzioso tanto scomodo per entrambe le parti quanto inutile da un punto di vista economico.
Resterebbe ora solo da chiudere la ragazzo la sua opinione in merito al regalo ottenuto, cercando magari al contempo di persuaderlo di quanto l’ingresso nell’età adulta non sempre comporti doni inaspettati e di quanto, in fondo, le parole dei suoi genitori potranno tornargli utili in futuro.
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