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Nuove falle su Android, a rischio un miliardo di dispositivi

29 luglio 2015
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Nuove falle su Android, a rischio un miliardo di dispositivi

Sul finire degli anni’80, quando la psicosi relativa all’Aids aveva assunto contorni paragonabili a quelli di un’epidemia sociale, si mormorava dell’esistenza di rapinatori, generalmente sani come pesci, che sfruttavano ad arte al paura del decennio per derubare esercizi commerciali facendo leva sulla presenza di siringhe potenzialmente in grado di trasmettere il virus.

Passata la psicosi, l’arte di propagare infezioni e di instillare paure negli sconosciuti non è tuttavia venuta meno ed ha trovato un nuovo sbocco (fortunatamente molto meno cruento) in quelle falle presenti nei nostri dispositivi mobili che consentono ad hacker e malintenzionati di infettare e rendere inservibili smartphone e tablet.

Dopo il panico generato dall’attacco subito da Hacking Team, il nuovo allarme riguarda ora la vulnerabilità dei telefoni basati sul sistema operativo Android, nel quale sarebbero nascoste ben sei falle che consentirebbero la violazione dei dispositivi mediante l’invio di un semplice MMS.

A lanciare l’allarme è stata, nel corso dei giorni scorsi,l’agenzia di sicurezza informatica Zimperium Mobile Security, che avrebbe scovato i sei nuovi bigs presenti su Android e avrebbe in seguito ricondotto la vulnerabilità dei dispositivi mobili ad un elevatissimo pericolo legato ad un attacco condotto via MMS.

A finire sotto la lente degli osservatori deputati alla sicurezza, sarebbe innanzitutto la falla denominata Stagefright, autentica porta lasciata spalancata alagli hackers che consentirebbe il propagarsi di un’infezione virale in grado di raggiungere quasi un miliardo di utenti Android disseminati alle più disparate latitudini del Pianeta.

Sfruttando Stagefright, un potenziale hackere potrebbe comodamente intrufolarsi nel sistema operativo e prenderne il controllo totale, riuscendo perfino ad effettuare chiamate o ad azionare il telefono grazie ad un semplice messaggio autoinstallante, impossibile da rimuovere una volta giunto a destinazione.

Per la precisione, la falla riguarderebbe il 95% dei sistemi Android successivi alla versione 2.2, quantificabili in circa 950 milioni di utenti, la cui esposizione nei confronti del virus appare elevatissima per via dell’altissimo livello di vulnerabilità

In attesa che Google corra ai ripari andando a tappare l’ennesimo buco presente su un sistema operativo tanto bello quanto fragile, non resta che rassegnarci al fatto che ad ogni epoca storica debba necessariamente venire associata la minaccia di un contagio e che, purtroppo, le psicosi rappresentano la migliore arma per compiere rapine e violazioni.

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